Nazione Lombarda è un’Associazione politica che, ai sensi dello Statuto, ha come fine fondamentale e generale la difesa, il recupero e l’affrancamento dell’identità granlombarda.
L’Associazione nasce a Bergamo, cuore della Grande Lombardia, il 23 dicembre 2024 per mano dell’orobico Paolo Sizzi, del sepriese Adalbert Roncari e di altri 8 sodali lombardi e lombardisti.
La nostra avventura comincia però molto tempo prima: tra il 2009 e il 2010 viene sviluppata la Weltanschauung etnonazionalista razionale che, applicata al contesto della Lombardia etnica e storica, dà origine a quello che noi chiamiamo lombardesimo.
Con il fine di diffondere meglio le tematiche care al lombardesimo e unire gli identitari che le condividono, nel 2011 nasce così il Movimento Nazionalista Lombardo.
Mentre il Movimento Nazionalista Lombardo inizia la sua opera di informazione e sensibilizzazione tra i lombardi etnici, al suo interno si sviluppa un proficuo dibattito che porta all’ipotesi di allargare il lombardesimo dall’ambito territoriale propriamente etnico-linguistico a tutte le terre che sono storicamente lombarde ossia alla Cisalpina nella sua globalità (la regione storica cioè delimitata dalle Alpi a settentrione e dall’Appennino lombardo a meridione). Nel Medioevo, infatti, il termine ‘Lombardia’ indicava tutta la volgarmente detta “Altitalia”.
In questo senso, utile dunque distinguere la Lombardia etnica (Piemonte, Insubria, Orobia, Emilia) da quella storica, che noi denominiamo per l’appunto Grande Lombardia e include l’areale alpino-padano coeso da geografia, clima, gruppo etnoculturale, famiglia linguistica, vicissitudini storiche, tradizioni, società.
Dopo aver constatato che ‘Movimento Nazionalista Lombardo’ era un nome francamente lungo e poco incisivo alla bisogna, abbiamo così deciso che fosse necessario lanciare un nuovo soggetto che avesse al centro delle sue azioni la Lombardia etnica ma che al contempo non trascurasse la dimensione storica granlombarda, e che avesse dunque un nome in grado di comunicare in maniera immediata questo nostro obiettivo.
Optammo, nel 2013, per Grande Lombardia, Associazione durata un decennio, fra alti e bassi, e poi arenatasi che nel periodo solstiziale d’inverno 2024 confluisce finalmente in Nazione Lombarda, l’approdo definitivo del lombardesimo militante. I due soggetti restano profondamente interrelati, ma la svolta finale era necessaria per ufficializzare il sodalizio lombardista, a livello politico-culturale, dare una scossa alla base e sancire la bontà del concetto nazionale panlombardo, che abbraccia l’intera Cisalpina, la Grande Lombardia. Che è poi la vera Lombardia.
Con la nascita di Nazione Lombarda in quel di Bergamo, sulla scia dell’esperienza di MNL e GL (quest’ultima fondata a Pavia, capitale morale padano-alpina), il lombardesimo ha così trovato la sua naturale collocazione in quella che era diventata un’idea ben precisa, rafforzatasi e consolidatasi nel tempo: estendere la visione e l’azione verso il settore granlombardo orientale, ma anche ligure e romagnolo in chiave storica.
Noi abbiamo preso la nostra decisione: ci siamo schierati, abbiamo messo la faccia e siamo scesi in campo per combattere sino in fondo contro i veleni che stanno uccidendo la nostra Lombardia, che non è una regione artificiale italiana ma una nazione plurimillenaria, anello di congiunzione fra mondo mediterraneo e centro-europeo.
Qui non si parla di fasulla Italia, Padania, Lombardo-Veneto, Svizzera allargata o altre baggianate, ma di Lombardia in senso etnico, etnolinguistico e storico, di Lombardia vera e genuina: la Grande Lombardia ovvero la nazione lombarda.
Noi granlombardi siamo parte di un areale etnico ben preciso che va riscoperto, difeso, promosso ed inserito nel quadro di un’Europa restituita a se stessa, perché animata da un vero spirito identitario e tradizionalista che possa condurre alla grande confederazione imperiale eurosiberiana. Un consesso etno-razziale di nazioni reali.
Proprio questo è ciò che noi lombardisti vogliamo: lombardi e lombarde della Grande Lombardia degni di avere, un domani, un etnostato libero e sovrano che li rappresenti per davvero, perché affrancati dalla mentalità italo-mondialista sin da ora.
L’autoaffermazione si conquista passo dopo passo, con pazienza, passione e perseveranza, senza smargiassate e promesse che puntualmente vengono disattese, e c’è qualcosa di molto più importante da fare prima di lottare a fondo, politicamente, per essa: tornare padroni di noi stessi, della nostra coscienza identitaria. La libertà della nazione lombarda comincia dallo spirito affrancato dei cisalpini.
E tu, lombardo, cosa intendi fare?
Restare in panciolle, continuando però a lamentarti senza che nulla cambi, oppure iniziare a darti da fare sul serio, unendoti a noi, per sbloccare la situazione e redimere i tuoi, nostri, conterranei?
Sei con la Grande Lombardia, tua unica nazione, o contro di essa?